domingo, 19 de agosto de 2007

Palabra del Santo Padre Benedicto XVI en rezo del ángelus

Alle ore 12 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si affaccia al balcone del Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo e recita l’Angelus insieme ai fedeli e ai pellegrini presenti.
Queste le parole del Papa nell’introdurre la preghiera mariana:
 PRIMA DELL’ANGELUS
Cari fratelli e sorelle!
C’è un’espressione di Gesù, nel Vangelo di questa domenica, che attira ogni volta la nostra attenzione e richiede di essere ben compresa. Mentre è in cammino verso Gerusalemme, dove lo attende la morte di croce, Cristo confida ai suoi discepoli: "Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione". E aggiunge: "D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera" (Lc 12,51-53). Chiunque conosca minimamente il Vangelo di Cristo, sa che è messaggio di pace per eccellenza; Gesù stesso, come scrive san Paolo, "è la nostra pace" (Ef 2,14), morto e risorto per abbattere il muro dell’inimicizia e inaugurare il Regno di Dio che è amore, gioia e pace. Come si spiegano allora queste sue parole? A che cosa si riferisce il Signore quando dice di essere venuto a portare – secondo la redazione di san Luca – la "divisione", o – secondo quella di san Matteo – la "spada" (Mt 10,34)?
Questa espressione di Cristo significa che la pace che Egli è venuto a portare non è sinonimo di semplice assenza di conflitti. Al contrario, la pace di Gesù è frutto di una costante lotta contro il male. Lo scontro che Gesù è deciso a sostenere non è contro uomini o poteri umani, ma contro il nemico di Dio e dell’uomo, Satana. Chi vuole resistere a questo nemico rimanendo fedele a Dio e al bene deve necessariamente affrontare incomprensioni e qualche volta vere e proprie persecuzioni. Perciò, quanti intendono seguire Gesù e impegnarsi senza compromessi per la verità devono sapere che incontreranno opposizioni e diventeranno, loro malgrado, segno di divisione tra le persone, addirittura all’interno delle loro stesse famiglie. L’amore per i genitori infatti è un comandamento sacro, ma per essere vissuto in modo autentico non può mai essere anteposto all’amore di Dio e di Cristo. In tal modo, sulle orme del Signore Gesù, i cristiani diventano "strumenti della sua pace", secondo la celebre espressione di san Francesco d’Assisi. Non di una pace inconsistente e apparente, ma reale, perseguita con coraggio e tenacia nel quotidiano impegno di vincere il male con il bene (cfr Rm 12,21) e pagando di persona il prezzo che questo comporta.
La Vergine Maria, Regina della Pace, ha condiviso fino al martirio dell’anima la lotta del suo Figlio Gesù contro il Maligno, e continua a condividerla sino alla fine dei tempi. Invochiamo la sua materna intercessione, perché ci aiuti ad essere sempre testimoni della pace di Cristo, mai scendendo a compromessi con il male.
[01147-01.01] [Testo originale: Italiano]
 DOPO L’ANGELUS
In questi giorni il nostro pensiero e la nostra preghiera sono costantemente rivolti alle popolazioni del Perù, colpite da un devastante terremoto. Per i numerosi defunti invoco la pace del Signore, per i feriti la pronta guarigione, e a quanti versano in misere condizioni assicuro: la Chiesa è con voi, con tutta la sua solidarietà spirituale e materiale. Il mio Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, che da tempo aveva in programma una visita in Perù, nei prossimi giorni recherà di persona la testimonianza dei miei sentimenti e l’aiuto concreto della Santa Sede.
Stamani si è aperto a Rimini il "Meeting per l’amicizia tra i popoli", che quest’anno ha per tema "La verità è il destino per il quale siamo stati fatti". Nel rivolgere agli organizzatori un cordiale saluto, assicuro la mia preghiera affinché, attraverso le molteplici iniziative in programma, il Meeting sia per molti occasione proficua di riflessione e di confronto, per realizzare la più profonda vocazione dell’uomo: essere cercatore della verità e perciò cercatore di Dio (cfr Enc. Fides et ratio, Proemio).
Aux pèlerins francophones réunis ce matin pour la prière de l’Angelus, j’adresse mes cordiales salutations. Puissiez-vous, « les yeux fixés sur Jésus, qui est à l’origine et au terme de la foi » (He 12, 2), annoncer avec courage et par toute votre vie la Bonne Nouvelle du salut ! Avec ma Bénédiction apostolique.
I am pleased to greet the English-speaking visitors gathered for this Angelus prayer. The readings from today’s Mass invite us to lift our eyes to Jesus, who inspires and perfects our faith. May you and your families experience the Lord’s closeness during these summer holidays and respond to his love through deeper prayer and more generous acts of charity. Upon all of you I invoke Christ’s blessings of joy and peace!
Ganz herzlich begrüße ich die deutschsprachigen Pilger und Besucher, die sich mit mir zum Gebet des „Engel des Herrn" versammelt haben. Die Schriftlesungen des heutigen Sonntags rufen uns mit klaren Worten in Erinnerung, daß Christus nicht müde Konformisten, sondern mutige Glaubenszeugen sucht, in denen das Feuer seiner Liebe brennt. Er selbst ist der Urheber und Vollender des Glaubens. Wenn wir auf ihn blicken und uns seiner Gnade öffnen, können wir der Versuchung zur Sünde widerstehen und mit Ausdauer auf dem Weg des Guten voranschreiten. – Der Herr segne euch und eure Familien!
Saludo cordialmente a los fieles de lengua española que participan en esta oración mariana del Ángelus. En estos momentos mi pensamiento se dirige a las queridas poblaciones del Perú que el miércoles pasado han sufrido un gran terremoto. Con constante preocupación y gran afecto me siento muy cercano a tantos hermanos y hermanas tan duramente probados. Encomiendo al Señor a las numerosas víctimas y heridos, así como a los que han perdido su vivienda y sus bienes. Que la intercesión de la Virgen María despierte en todos sentimientos de caridad y solidaridad fraterna que permitan aliviar su difícil situación. A todos os imparto de corazón mi Bendición Apostólica.
Saúdo os peregrinos de língua portuguesa: desejo a todos felicidades, paz e graça no Senhor! Em particular, saúdo os brasileiros da diocese de Jundiaí, acompanhados por D. Joaquim Justino Carreira, Bispo Auxiliar de São Paulo. Que a luz de Cristo anime sempre a vossa fé, esperança e caridade, numa vida digna, cristã e repleta de alegrias. E dou-vos de coração, extensiva aos vossos familiares e pessoas amigas, a minha Bênção.
Pozdrawiam pielgrzymów z Polski. W tych dniach przypada siedemset pięćdziesiąt lat od śmierci św. Jacka. Ten syn śląskiej ziemi, porwany duchem misyjnym św. Dominika, gorliwie głosił Ewangelię od Gdańska po Kijów. Wraz z całym Kościołem w Polsce dziękuję Bogu za jego życie i apostolstwo. Polecam was wszystkich jego opiece. Niech Bóg wam błogosławi.
[Saluto i pellegrini provenienti dalla Polonia. In questi giorni ricorre il 750E anniversario della morte di San Giacinto. Questo figlio della terra di Slesia, spinto dallo spirito missionario di San Domenico, ha predicato con zelo il Vangelo da Danzica fino a Kijev. Insieme a tutta la Chiesa in Polonia ringrazio Dio per la sua vita e per il suo apostolato. Vi affido tutti alla sua protezione. Dio vi benedica.]
Saluto i pellegrini di lingua italiana, in particolare i numerosi giovani francescani accompagnati dai Frati Minori. Cari amici, sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi siate profezia di fraternità nel mondo di oggi. Sono lieto di accogliere le Suore Missionarie dell’Incarnazione e le Suore dell’Apostolato Cattolico, alle quali rivolgo uno speciale augurio per i rispettivi Capitoli Generali: care Sorelle, questi momenti forti di discernimento e progettazione rechino nuovo slancio al cammino delle vostre Congregazioni; Maria Santissima vi protegga sempre. Saluto inoltre il gruppo di giovani Salesiani provenienti dall’Italia e dal Medio Oriente, i fedeli di Ponteranica e di Caltana e i ministranti di Spilamberto. A tutti auguro una buona domenica.
[01148-XX.01] [Testo originale: Plurilingue]

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jueves, 16 de agosto de 2007

Viaje papal servirá al fortalecimiento de la Iglesia en Austria, dice Card. Schönborn


MARIAZELL, 16 Ago. 07 / 12:14 pm- El Arzobispo de Viena, Cardenal Christoph Schönborn, espera que la visita del Papa a Austria en septiembre signifique un "profundo fortalecimiento de la Iglesia en Austria" y del vínculo de los fieles del país con el Santo Padre.
En diálogo con la agencia Kathpress, el Purpurado advirtió que "con toda la euforia previa a la visita, es bueno no perder de vista lo central de la propia fe".
Al hablar de la Virgen de Mariazell, cuyo santuario celebra este año su 850 aniversario, el Arzobispo de Viena dijo que también espera que la visita del Santo Padre sirva para la "profundización en la piedad mariana reflejada en una mayor devoción a Mariazell, punto de peregrinación mariana no solamente para los austriacos sino para muchos católicos de los países europeos".
Para el Cardenal Schönborn, Mariazell le "resulta el lugar de peregrinación más relacionado con el espíritu austriaco, más que cualquier otro. Como a muchos otros austriacos, Mariazell me produce una especie de magnetismo", por lo que visita el santuario mariano con mucha frecuencia, por el "consuelo y fortaleza" que le producen los gestos sencillos y conmovedores de la imagen.
Al comentar una anterior visita del Pontífice cuando era todavía cardenal, el Arzobispo de Viena recordó que "probablemente nos diga el Papa en su prédica durante la visita del 8 de septiembre, lo que en aquella ocasión del 2004 tanto lo tocó". (ACI)

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Telegrama del Santo Padre Benedicto XVI por las víctimas del terremoto de Perú


SU SANTIDAD BENEDICTO XVI, PROFUNDAMENTE APENADO AL CONOCER LA TRISTE NOTICIA DEL TERREMOTO QUE HA CAUSADO TANTAS VÍCTIMAS E INGENTES DAÑOS MATERIALES, OFRECE SUFRAGIOS AL SEÑOR POR EL ETERNO DESCANSO DE LOS FALLECIDOS Y RUEGA A VUESTRA EXCELENCIA QUE TRANSMITA SU SINCERO PÉSAME A LOS FAMILIARES DE LOS DIFUNTOS, ASÍ COMO LOS SENTIMIENTOS DE PATERNA CERCANÍA ESPIRITUAL A LOS NUMEROSOS HERIDOS Y A QUIENES SE HAN VISTO PRIVADOS DE SU HOGAR.
ASIMISMO, ALIENTA A LAS INSTITUCIONES Y PERSONAS DE BUENA VOLUNTAD A PRESTAR CON CARIDAD Y ESPÍRITU DE SOLIDARIDAD CRISTIANA LA NECESARIA AYUDA A LOS DAMNIFICADOS. CON ESTOS SENTIMIENTOS, EL SANTO PADRE IMPARTE A LOS AFECTADOS Y A QUIENES LES SOCORREN LA CONFORTADORA BENDICIÓN APOSTÓLICA, COMO SIGNO DE AFECTO AL QUERIDO PUEBLO PERUANO.
CARDENAL TARCISIO BERTONE
SECRETARIO DE ESTADO DE SU SANTIDAD

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martes, 14 de agosto de 2007

El Papa Benedicto XVI crearía nuevos cardenales en noviembre

ROMA, 13 Ago. 07 / 01:27 pm (ACI PRESA).- Según el diario italiano Il Messaggero, el Papa Benedicto XVI convocaría un consistorio para crear 17 nuevos cardenales en noviembre.
Según el diario italiano, usualmente bien informado en temas referidos al Vaticano, el Santo Padre anunciaría el segundo consistorio de creaciones cardenalicias el 24 de octubre, tras la Audiencia General de los miércoles, que tendría lugar a finales de noviembre.
Il Messaggero señala que el Pontífice tiene previsto nombrar al menos a 17 nuevos cardenales menores de 80 años, los que faltan para completar el total de 120 electores. Tras la muerte del Arzobispo Emérito de París, Cardenal Jean Marie Lustiger, el Colegio Cardenalicio ha quedado con 182 miembros, de los cuales 105 son menores de 80 años.
En octubre cumplirán 80 años el ex Secretario de Estado y Decano del Colegio Cardenalicio, Cardenal Angelo Sodano y el estadounidense Edmund Casimir Szoka.
Entre los posibles candidatos a recibir el capelo cardenalicio, según el diario italiano, figuran arzobispos previsibles por el cargo que ostentan, entre ellos los Arzobispos de Sao Paulo, Mons. Odilo Scherer; París, Mons. André Vingt-Trois; Washington DC, Mons. Donald William Wuerl; Varsovia, Mons. Kazimierz Nycz; y de Génova –actual Presidente de la Conferencia Episcopal Italiana– Mons. Angelo Bagnasco.
En el Vaticano correspondería por tradición el capelo cardenalicio al Arzobispo Leonardo Sandri, actual Prefecto de la Congregación para las Iglesias Orientales, al Arcipreste de la Basílica de San Pedro, Mons. Angelo Comastri; al Gobernador del Estado del Vaticano Mons. Giovanni Lajolo, y al responsable de la Biblioteca Vaticana, Mons. Raffaele Farina.
También correspondería el capelo por tradición a otro estadounidense, el Arzobispo John Patrick Foley, actual Gran Maestre de la Orden Ecuestre del Santo Sepulcro de Jerusalén.
Según Il Messaggero, también estarían en la lista de cardenales del Santo Padre el Arzobispo polaco Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consejo para los Laicos, y el Arzobispo alemán Paul Joseph Cordes, Presidente del Pontificio Consejo Cor Unum.

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Próxima encíclica social abordará desafío de la justicia en el mundo globalizado


ROMA, 13 Ago. 07 /.- La encíclica social que el Papa Benedicto XVI trabajó durante sus vacaciones en Lorenzago di Cadore en julio abordará el desafío del justo desarrollo de los pueblos en el marco de la globalización, señaló un vaticanista italiano.
Ignazio Ingrao, observador del Vaticano para la revista Panorama, citó esta semana fuentes del Vaticano señalando que la esperada encíclica social del Papa, la segunda de su pontificado, conmemorará los 40 años del histórico documento del Papa Pablo VI “
Populorum Progressio” (“El Desarrollo de los Pueblos”), publicado en la Pascua de 1967.
Según Ingrao, el Pontífice abordará el tema de la justicia social y la ética en el marco de una economía globalizada, “donde incluso se denunciarán los paraísos fiscales donde se evaden impuestos como socialmente injustos”.
La segunda encíclica del Papa Benedicto también abogará “por un mundo donde el comercio mundial y la economía estén reguladas de tal manera que impida mayor injusticia y discriminación”, como consecuencia de la globalización.
Es previsible que la encíclica social, según observadores vaticanos, contenga importantes criterios éticos más que “recetas” para el manejo de la economía mundial.
Al respecto, señalan como emblemático el deseo del Papa Benedicto de conmemorar la “Populorum Progressio”, un encíclica en la que Pablo VI argumentaba a favor del desarrollo de los países más pobres mediante la acción directa de los más ricos; pero al mismo tiempo describía así las estructuras de más alto grado de desarrollo humano: “El reconocimiento, por parte del hombre, de los valores supremos, y de Dios, que de ellos es la fuente y el fin. Más humanas, por fin y especialmente: la fe, don de Dios acogido por la buena voluntad de los hombres, y la unidad de la caridad de Cristo, que nos llama a todos a participar, como hijos, en la vida de Dios vivo, Padre de todos los hombres”. (ACI Prensa)

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lunes, 13 de agosto de 2007

El Papa pide la 'ayuda generosa' de la comunidad internacional ante las inundaciones en el sudeste asiático

CASTELGANDOLFO (ITALIA), 12 (EP/AP) El Papa Benedicto XVI solicitó hoy, durante su tradicional homilía dominical, la 'generosa' ayuda de la comunidad internacional para ayudar a las víctimas de las inundaciones provocadas por las fuertes lluvias monzónicas en el sudeste asiático.
'Pido a la comunidad eclesiástica que rece por las víctimas y que apoyen cualquier iniciativa de solidaridad encaminada a aliviar el sufrimiento de tantas personas', declaró el Papa ante los peregrinos congregados delante de su residencia veraniega de Castelgandolfo.
'Nuestros hermanos y hermanas necesitan de ayuda generosa e inmediata por parte de la comunidad internacional', añadió Benedicto XVI.
Las devastadoras inundaciones han arrasado gran parte de India y Bangladesh durante las últimas semanas, provocando miles de muertos y millones de desplazados.

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viernes, 10 de agosto de 2007

Benedicto XVI: Cardenal Lustiger, gran figura de la Iglesia respetada por todos


PARIS, 10 Ago. 07 /.- En un mensaje leído en la Catedral de Notre Dame durante las exequias del Arzobispo Emérito de Paris, Cardenal Jean Marie Lustiger, quien falleciera el pasado 5 de agosto a la edad de 80 años, el Papa Benedicto XVI destacó que el Purpurado francés convertido del judaísmo es “una gran figura de la Iglesia, respetada por todos”.
En un mensaje leído por el Presidente del Pontificio Consejo de la Cultura,
Cardenal Paul Poupard, el Pontífice destacó que Lustiger “ha soportado pacientemente” su dolorosa enfermedad “con gran valor, en la fe”.
Benedicto XVI expresó también que, como “pastor apasionado en la búsqueda de Dios y el anuncio del Evangelio” y “hombre de gran espiritualidad”, el fallecido Arzobispo Emérito de Paris buscó “consolidar la fe y desarrollar el esfuerzo misioneros de los fieles, favoreciendo también una sólida formación de los sacerdotes y laicos”.
“Su preocupación de hacer presente el Evangelio en la
vida de la sociedad lo ha conducido a encontrar a los hombres de nuestro tiempo, portando la luz de las enseñanzas de la Iglesia sobre las grandes cuestiones” que interpelan la conciencia, prosiguió el mensaje del Santo Padre.
“Fiel a su origen (el Cardenal Lustiger) ha contribuido de manera particularmente significativa al diálogo fraterno entre los cristianos y los judíos”, concluyó el mensaje.
Personalidad excepcional
Sobre los funerales, el Presidente del Pontificio Consejo para la Cultura, Cardenal Paul Poupard, manifestó que el fallecido Arzobispo Emérito de Paris “era una persona de una sola pieza, una persona decidida, una persona con una presencia fuerte también físicamente, en el cuerpo, en el rostro muy abierto, en sus ojos penetrantes”.
“Se respiraba, encontrándolo, antes de que hablara, una presencia fuerte, en la que se podía descubrir que vivía como San Pablo: ‘Para mí la vida es Cristo’. Podría resumir todo así. Aferrado a Cristo como San Pablo, en toda su vida de sacerdote, luego de Obispo y Arzobispo de Paris, siempre estuvo en Cristo”, prosiguió.
El Presidente del dicasterio vaticano también dijo que la labor del diálogo interreligioso con el judaísmo, fue importante para el Cardenal Lustiger. “Fue un trabajo único”, precisó. El Purpurado indicó luego que el recordado Cardenal “nunca dudó en decir una palabra fuerte en nombre de Cristo, en nombre del Evangelio, convirtiéndose así en una figura mediática, carismática, siempre buscada por todos y escuchada con respeto”.
De otro lado, el actual Arzobispo de Paris, Mons. André Vingt-Trois, destacó la “personalidad excepcional” de su predecesor al que definió como “maestro espiritual”.
Por su parte, el Primer Ministro francés, François Fillon, comentó luego que el Cardenal Lustiger “hizo mucho por el diálogo entre las religiones, y también por el concerniente a las relaciones Iglesia-Estado”.
En las exequias estuvieron presentes numerosos cardenales y obispos, así como también el Presidente de Francia, Nicolas Sarkozy, quien interrumpió sus vacaciones en Estados Unidos para asistir a la ceremonia. ACI PRENSA

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Benedicto XVI acepta la invitación para visitar Madrid


Abc - J. BASTANTE/S.N. MADRID/ROMA.
«Es emocionante. Estar tan cerca del Papa, escuchar el mensaje que nos ha dirigido, recibir su bendición. La Iglesia de Madrid está con el Papa». Después de una semana de peregrinación, al fin, casi 9.000 jóvenes de las diócesis de Madrid recibieron el saludo de Benedicto XVI, desde su residencia veraniega de Castelgandolfo.
El Pontífice hizo un hueco en sus vacaciones para recibir a los jóvenes que, bajo el impulso del cardenal de Madrid, Antonio María Rouco Varela, están llevando a cabo la «Misión Joven» por toda la Comunidad, animándoles a «decidir vuestro futuro» y a mostrar a los demás jóvenes, de Madrid, España y el mundo, que «el Evangelio atrae profundamente».
Después de Sydney
Benedicto XVI quería recibir expresamente a estos jóvenes, ejemplo del futuro que desea para la Iglesia. Por eso, y aunque ayer no se hizo oficial -el protocolo exige que sea al término del encuentro mundial que tendrá lugar en Sydney el año próximo-, parece que Madrid puede acoger la próxima Jornada Mundial de la Juventud. Todavía restan muchos detalles, entre ellos si será en 2011, o se adelantará a 2010, pero el proyecto ya está definido, y Rouco así se lo hizo saber al Papa, al tiempo que renovó, junto a Esperanza Aguirre, su invitación a visitar Madrid. Fuentes eclesiales aseguraron que «el Papa ha acogido de buen grado la invitación», mostrando su seguridad en que Madrid «será sede de la JMJ».
La audiencia arrancó a las once de la mañana, cuando varios peregrinos, acompañados por el cardenal de Madrid, el arzobispo castrense y los obispos de Getafe y Alcalá, además de la presidenta de la Comunidad de Madrid, Esperanza Aguirre, entraron en el Palacio Apostólico de Castelgandolfo.
Tras el protocolario saludo, fue el cardenal Rouco quien pronunció unas breves palabras al Pontífice, informándole del proyecto «Misión Joven», consistente en involucrar a los madrileños a «salir a la calle» para «acercar» el Evangelio «a los más alejados». El proyecto se ampliará a partir de ahora a los matrimonios de nueva creación, especialmente hacia los que acaban de ser padres por primera vez. Al tiempo, Rouco expresó al Sumo Pontífice la invitación para visitar Madrid.
Después del purpurado, varios jóvenes relataron sus experiencias vitales y cómo han afrontado la evangelización en bares, calles o locales comerciales, un relato que «impresionó vivamente al Papa», según fuentes episcopales.
El agradecimiento
Mientras, Benedicto XVI agradeció la «presencia, tan numerosa», de los jóvenes madrileños, quienes esperaban en la plaza al encuentro con el Papa. «Muchas gracias por vuestra visita», apuntó el Pontífice a los chicos y chicas de Madrid.
Tras la recepción, y ante la insistencia de los miles de jóvenes congregados frente al Palacio, Benedicto XVI se asomó al ventanal del patio, desde donde bendijo a los jóvenes y recibió el cariño de todos.
«Contrariamente a lo que muchos piensan, el Evangelio atrae profundamente a los jóvenes», continuó Benedicto XVI, quien animó a los peregrinos madrileños «a perseverar en el camino emprendido». «No dejéis de cultivar vosotros mismos el encuentro personal con Cristo, de tenerlo siempre en el centro de vuestro corazón, pues así toda vuestra vida se convertirá en misión; dejaréis trasparentar al Cristo que vive en vosotros», culminó.

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Aclaran que saludo del Papa a polaco Rydzyk no cambia relación con judíos

El Vaticano aclaró ayer que el saludo del papa Benedicto XVI al sacerdote polaco Tadeusz Rydzyk, director de 'Radio María' y criticado por sus posiciones antisemitas, 'no supone ningún cambio en la conocida posición de la Santa Sede sobre las relaciones entre católicos y judíos'.
Con un comunicado, la Santa Sede quiso zanjar la protestas que se han producido tanto en Polonia como por parte de las comunidades judías después de que el Pontífice recibiese a Rydzyk el 5 de agosto, tras el rezo del Angelus.
El Vaticano matizó que Tadeusz Rydzyk participó junto a otras personas sólo en el besamanos, que se realiza después de muchas celebraciones.
Rydzyk es director de la emisora polaca 'Radio María', con más de 2,5 millones de oyentes asiduos y criticada por sus mensajes ultracatólicos, xenófobos y antisemitas.
La foto del Papa saludando a Rydzyk, publicada en los medios polacos, provocó la indignación de algunos sectores de la sociedad.
También hubo protestas por parte de organizaciones hebreas en el mundo, como el Congreso Europeo Judío, que en un comunicado se declaró 'impresionado' al saber que Benedicto XVI 'dio su bendición a un hombre y una institución que han empañado la imagen de la iglesia polaca'. (Terra – Efe)

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jueves, 9 de agosto de 2007

Discurso del Santo Padre Benedicto XVI a los jóvenes de la Provincia Eclesiástica de Madrid


Esta mañana a las 11.00 h. el Santo Padre ha recibido a los jóvenes de Madrid participantes en la "Misión Joven"; publicamos a continuación su discurso.


DISCURSO DEL SANTO PADRE
Queridos hermanos y hermanas
Queridos jóvenes madrileños
Con sumo gusto os recibo hoy, queridos jóvenes que habéis participado en la “Misión Joven” de la archidiócesis de Madrid y las diócesis de esa Provincia eclesiástica. Habéis venido acompañados por el Señor Cardenal Antonio Rouco Varela, Arzobispo de Madrid, al que agradezco las amables palabras que me ha dirigido en nombre de sus Obispos Auxiliares, y de los Obispos de Getafe y de Alcalá de Henares y, naturalmente, de todos vosotros. Habéis querido manifestar vuestro afecto al Papa, Sucesor del apóstol Pedro, así como vuestro compromiso de entrega y servicio a la Iglesia de Jesucristo. Os doy mi más cordial bienvenida y os agradezco vuestra presencia aquí, tan numerosa, y de modo especial todo lo que hacéis como fruto de esa intensa experiencia eclesial y de fe que habéis vivido.
Algunos de vosotros han dado antes un expresivo testimonio de ella, que he seguido con atención. He apreciado la intensidad con que se ha vivido la condición del misionero y el colorido que adquieren ciertas facetas de la vida cuando se decide anunciar a Cristo: el entusiasmo de salir al descubierto y comprobar con sorpresa que, contrariamente a lo que muchos piensan, el Evangelio atrae profundamente a los jóvenes; el descubrir en toda su amplitud el sentido eclesial de la vida cristiana; la finura y belleza de un amor y una familia vivida ante los ojos de Dios, o el descubrimiento de una inesperada llamada a servirlo por entero consagrándose al ministerio sacerdotal.
Visitando los lugares donde Pedro y Pablo anunciaron el Evangelio, donde dieron su vida por el Señor y donde muchos otros fueron también perseguidos y martirizados en los albores de la Iglesia, habréis podido entender mejor por qué la fe en Jesucristo, al abrir horizontes de una vida nueva, de auténtica libertad y de una esperanza sin límites, necesita la misión, el empuje que nace de un corazón entregado generosamente a Dios y del testimonio valiente de Aquel que es el Camino, la Verdad y la Vida. Así ocurrió aquí, en Roma, hace muchos siglos, en medio de un ambiente que desconocía a Cristo, único Salvador del género humano y del mundo; así ha ocurrido siempre, y ocurre también hoy, cuando a vuestro alrededor veis a muchos que lo han olvidado o que se desentienden de Él, cegados por tantos sueños pasajeros que prometen mucho pero que dejan el corazón vacío.
Os animo a perseverar en el camino emprendido, dejándoos guiar por vuestros Pastores, colaborando con ellos en la apasionante tarea de hacer llegar a vuestros coetáneos la dicha indescriptible de saberse amados por Dios, el único amor que nunca falla ni termina. No dejéis de cultivar vosotros mismos el encuentro personal con Cristo, tenerlo siempre en el centro de vuestro corazón, pues así toda vuestra vida se convertirá en misión; dejaréis trasparentar al Cristo que vive en vosotros.
Como jóvenes, estáis por decidir vuestro futuro. Hacedlo a la luz de Cristo, preguntadle ¿qué quieres de mi? y seguid la senda que Él os indique con generosidad y confianza, sabiendo que, como bautizados, todos sin distinción estamos llamados a la santidad y a ser miembros vivos de la Iglesia en cualquier forma de vida que nos corresponda.
La Virgen María, Reina de los Apóstoles y Madre de la Iglesia, fue presentada por el Concilio Vaticano II como “ejemplo de aquel amor de madre que debe animar a todos los que colaboran en la misión apostólica de la Iglesia para engendrar a los hombres a una vida nueva” (Lumen gentium, 65). Que su intercesión maternal os acompañe y os haga ser fieles a los compromisos que, dóciles al Espíritu Santo, habéis asumido para gloria de Dios y el bien de vuestros hermanos. Que os sea también de ayuda la Bendición Apostólica que os imparto con afecto.
Muchas gracias por vuestra visita.
[01134-04.01] [Texto original: Español]
[B0421-XX.01]

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miércoles, 8 de agosto de 2007

Programa del viaje de Benedicto XVI a Austria

La Santa Sede publicó el pasado día 3 de agosto el programa oficial del viaje apostólico que realizará el Papa Benedicto XVI a Austria del 7 al 9 de septiembre con ocasión de 850° aniversario de la fundación del Santuario de Mariazell. En la agenda del Santo Padre destaca, entre otras cosas, el homenaje que rendirá a las víctimas del holocausto judío y un encuentro con el mundo del voluntariado.
Según la Oficina de Prensa de la Santa Sede, el Santo Padre partirá el viernes 7 por la mañana del aeropuerto de Roma rumbo al internacional de Viena donde, durante la ceremonia de bienvenida, ofrecerá un discurso.
Al mediodía, el Pontífice iniciará su traslado hacia la Plaza Am Hof de Viena, donde realizará un acto de oración en la Mariensäule (Columna de María) y saludará a los asistentes. El Papa proseguirá su recorrido en auto panorámico hacia la Juden Platz donde está ubicado el monumento por las víctimas del holocausto judío y, posteriormente, se dirigirá a la Nunciatura Apostólica.
Por la tarde, Benedicto XVI se dirigirá al Palacio Imperial de Hofburg, residencia del Presidente de la República de Austria para realizar una visita de cortesía a Heinz Fischer. En un encuentro con las autoridades y con el cuerpo diplomático, el Papa pronunciará allí un discurso. Concluido el acto, regresará a la Nunciatura donde pernoctará.
En la mañana del día siguiente, el Papa se trasladará en helicóptero a la localidad de Mariazell, donde en la zona exterior de la Basílica del famoso santuario mariano, presidirá la Santa Misa por el 850° aniversario de su fundación.
Tras la Eucaristía, el Santo Padre almorzará con los obispos de la Conferencia Episcopal austriaca y con los cardenales y obispos de la comitiva papal en la residencia pontificia de Mariazell. Concluido el almuerzo, el Pontífice se trasladará a pie a la Basílica para celebrar las Vísperas Marianas con los sacerdotes, religiosos, diáconos y seminaristas. Allí el Papa ofrecerá un discurso, tras el cual dejará Mariazell para retornar a Viena.
En la mañana del domingo 9, el Pontífice se dirigirá en procesión desde el Palacio Arzobispal de Viena a la Catedral de San Esteban, donde presidirá la Santa Misa a las 10:00 a.m. Al mediodía presidirá el rezo del Ángelus en la Plaza de la Basílica y dirigirá unas palabras a la feligresía.
En horas vespertinas, se dirigirá en auto a la abadía cisterciense del siglo XII de Heiligenkreuz (Santa Cruz) y, posteriormente, tendrá un encuentro con el mundo del voluntariado en el histórico auditorio Wiener Konzerthaus. En ambos actos el Papa ofrecerá un discurso.
Al final de la tarde, el Papa se trasladará al aeropuerto de Viena y, tras una ceremonia de despedida, partirá con destino al aeropuerto Ciampino de Roma.
(Acidigital)

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Benedicto XVI - Audiencia general 8 de agosto

martes, 7 de agosto de 2007

Dolor de Benedicto XVI por el fallecimiento del cardenal Lustiger

Fue arzobispo de París
CIUDAD DEL VATICANO, lunes, 6 agosto 2007.- Benedicto XVI ha expresado en un mensaje su dolor por el fallecimiento, este 5 de agosto, del cardenal Jean-Marie Lustiger, arzobispo emérito de París, a los 80 años.
En un telegrama firmado por él mismo y enviado este lunes a su sucesor, el arzobispo André Vingt-Trois, el Papa deplora la muerte de «esta gran figura de la Iglesia en Francia».
El cardenal Lustiger había ya anunciado en octubre de 2006 a los sacerdotes de su diócesis la «enfermedad grave» que le llevaría a la eternidad.
El purpurado nació en el seno de una familia de comerciantes judíos de origen polaco el 17 de septiembre de 1926 en París que le dio por nombre Aaron. Pidió el bautismo en 1940, con 14 años, escogiendo el nombre de Jean Marie. Su madre y algunos familiares fueron deportados en 1942 al campo de exterminio nazi de Auschwitz, donde perecieron.
Tras ser ordenado sacerdote en 1954, en la capital francesa, fue durante 15 años capellán de los estudiantes de la Sorbona.
En su mensaje, el Papa recuerda esos años, constatando que mantendría para el resto de su ministerio sacerdotal y episcopal su «preocupación por los jóvenes».
Fue después párroco en varias parroquias de París hasta que Juan Pablo II le nombró obispo de Orleáns en 1979. El 31 de enero de 1981 el mismo Papa Karol Wojtyla le nombraba arzobispo de París, cargo que mantuvo hasta el 11 de febrero de 2005.
«En las comunidades que le fueron confiadas, contribuyó a desarrollar el compromiso misionero de los fieles y se dedicó en particular a renovar la formación de sacerdotes y laicos», constata el Papa en su telegrama.
«Doy gracias al Señor por su ministerio episcopal, guardando el recuerdo de este pastor apasionado por la búsqueda de Dios y por el anuncio del Evangelio al mundo», añade el pontífice.
Aludiendo a su origen judío, el Papa constata que «se entregó generosamente para promover relaciones cada vez más fraternas entre cristianos y judíos».
«Intelectual clarividente, supo poner sus talentos al servicio de la fe para hacer presente el Evangelio en todos los campos de la vida de la sociedad», afirma el obispo de Roma quien imparte su bendición a todos los que participarán en sus exequias. ZENIT

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Aguirre será recibida por Benedicto XVI ante 5000 jóvenes madrileños


EUROPA PRESS. MADRID
La presidenta de la Comunidad de Madrid, Esperanza Aguirre, será recibida el próximo jueves por el Papa Benedicto XVI en su residencia de Roma, coincidiendo con la audiencia especial concedida a 5. 000 jóvenes peregrinos madrileños con motivo de la Misión Joven que se ha venido desarrollando este curso, informaron fuentes del Gobierno regional a Europa Press.
La audiencia, que se producirá a las 11 horas, en su residencia de Castelgandolfo, estará precedida, a las 17:30 horas, de una Misa en San Pablo de Extramuros oficiada por el arzobispo de Madrid, Antonio María Rouco Varela.
Hoy, festividad de la Transfiguración del Señor, Rouco Varela, presidió a las 10 horas la celebración de la Eucaristía en la catedral de Siena. Entre otros, concelebró el arzobispo de la diócesis, Antonio Buoncristiani, que acogió a los peregrinos madrileños.
Finalizada la santa misa, los peregrinos acudieron a la iglesia de San Doménico para participar, a las 12: 00 horas, en una catequesis con el cardenal de Madrid.
La delegación de Infancia y Juventud ha escogido la iglesia de San Doménico por su interés religioso y cultural. En ella destacan los frescos sobre la vida de Santa Catalina de Siena, de Sodoma, y el tabernáculo renacentista, que conserva los restos de la santa. Laiglesia destaca por estar íntimamente vinculada a la vida de la santa de Siena. Aquí tuvieron lugar sus éxtasis, y a doscientos metros de la iglesia, en la calle que lleva el nombre de Santa Catalina, se encuentra su casa natal

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domingo, 5 de agosto de 2007

El Papa asegura que la riqueza puede comprometer la salvación


5 de agosto de 2007.- El papa Benedicto XVI aseguró hoy que la riqueza, 'no sólo no asegura la salvación sino que incluso la puede comprometer seriamente', durante la ceremonia del rezo del Angelus celebrada en su residencia veraniega de Castel Gandolfo (a unos 30 kilómetros de Roma).
'No hay que considerar la riqueza como un bien absoluto', afirmó el Papa, que añadió 'que es sabio no apegarse a los bienes de este mundo, porque todo pasa y todo puede acabar bruscamente'.
En los saludos en español, Joseph Ratzinger invitó a los fieles a 'saber administrar los bienes evitando toda clase de codicia, para así, poder compartirlos con nuestros hermanos, especialmente los más necesitados'.
Benedicto XVI recordó a los fieles católicos que 'el verdadero tesoro que hay que buscar está donde se encuentra Cristo'.
El Angelus sirvió al Pontífice para recordar además que hoy se celebra la dedicación a la Virgen de la basílica de Santa María la Mayor, en Roma.
'Es la primera basílica de Occidente construida en honor de María y reconstruida en 432 por el Papa Sixto III para celebrar la divina maternidad de la Virgen, dogma que había sido proclamado en el Concilio ecuménico de Efeso el año anterior'.
El Vaticano recreó hoy en la plaza adjunta a la basílica de Santa María la Mayor, la 'milagrosa' nevada que, según la tradición católica, cayó sobre el monte Esquilino de Roma, el 5 de agosto del año 358, para indicar donde tenía que ser construido el primer templo dedicado a la Virgen.
Nieve artificial disparada con cañones descendió en la Plaza para recordar que la tradición católica cuenta que, en la noche del 4 al 5 de agosto, la Virgen María se le apareció en sueños al Papa Liberio y le pidió que construyese una basílica en el lugar donde en aquella madrugada nevase. (Terra – Efe)

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